Da qualche anno, anche nel nostro paese si sta diffondendo una tradizione molto Nord europea, quella relativa al Villaggio di Babbo Natale; e così, in tante regioni italiane, tra novembre e dicembre si allestiscono veri e propri stand fieristici dedicati al vecchio e caro Babbo Natale, così tanto amato dai piccini.
Con questo post, vi indicherò tre Villaggi fra quelli più famosi, da poter visitare in questo periodo. E, chissà che qualcuno di voi non riuscirà ad andarci.
Partendo dal Piemonte, esattamente a Ornavasso (Verbania), circa a metà strada fra Milano e Torino, viene preparata una grotta e tra gnomi, elfi, troll, si fa visita a Babbo Natale. Qui, in un percorso di circa 1,8 km, sarà possibile vedere il presepe meccanico più grande d'Italia e fare un giro della grotta con la renna express e il trenino lillipuziano. Insomma, un intero viaggio nei cunicoli sotterranei della grotta, dove si giungerà al cospetto di Babbo Natale e dove i bambini potranno consegnare personalmente la loro letterina e ricevere un piccolo dono.
Ecco il link, per avere maggiori info http://www.grottadibabbonatale.it/
Restando sempre al nord, in Veneto si apre Flover, il Villaggio di Babbo Natale che sarà allestito dal 2 novembre fino al 12 gennaio, da ben 17 edizioni. Oltre a rappresentare un villaggio dove i bambini incontreranno elfi, gnomi e tante attrazioni, come ad esempio le case con tetti di biscotto, la neve di glassa e di lecca-lecca, il monte di pandoro. In mezzo ai boschi, si arriverà poi alla famosa casa di Babbo Natale dove i bimbi potranno consegnare la loro letterina. Inoltre potrete trovare tanti spettacoli di animazione e un'area dedicata alla ristorazione.
Altre informazioni: http://www.flover.it/natale/index.htm
Scendendo un po'più giù, in Toscana, esattamente a Montecatini Terme, nelle castello delle Tamerici, è stata ricostruita perfettamente la casa di Babbo Natale, un insieme di luci, colori, divertimento e tanti giochi per i bambini, fra cui il truccabimbi, le mani in pasta, giochi sotto l'albero, stella-stellina e tanti altri ancora. Inoltre, a Montecatini, potrete abbinare la vostra visita a Babbo Natale con una tranquilla giornata alle terme, per rilassare la mente ed il corpo.
Se volete maggiori info: http://www.lacasadibabbonatale.it/
Insomma, nella perfetta atmosfera natalizia, fra luci, decori e profumi di Natale, sarà bello trascorrere qualche giorno fra mercatini, presepi e tante altre novità.
Buon divertimento.
giovedì 14 novembre 2013
martedì 12 novembre 2013
Radicchio avanzato? fate la crema di radicchio rosso
Come anticipato nel post precedente, ho preparato la pasta con radicchio e speck, ma come prevedevo della pallina di radicchio acquistata, una parte è avanzata. Cosa farne? Allora mi è venuta l'idea di preparare la crema di radicchio rosso da utilizzare successivamente per fare un bell'antipasto: i crostoni con crema di radicchio.
Ecco la mia ricetta per la crema
- radicchio rosso (tondo)
- 2 cucchiai di panna liquida da cucina
- 1 cipollotto
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- olio extravergine d'oliva
- sale
Per i crostoni:
- fette di pane anche raffermo
- olio d'oliva extravergine
- fettine di bacon
- timo fresco
Lavate e tagliate finemente il radicchio rosso. Intanto in una padella fate soffriggere l'olio con il cipollotto tagliato a rondelle e fate appassire. Aggiungete il radicchio e fate cuocere per qualche minuto. Sfumate con 1/2 bicchiere di vino bianco. Aggiustate di sale. Fate cuocere ancora un poco e poi aggiungete la panna. Amalgamate il tutto bene. Quando il radicchio sarà morbido e cotto, togliete dal fuoco e trasferite il tutto nel mixer per frullare. Otterrete una crema densa da poter spalmare sui crostini o da usare per condire un risotto.
Se volete preparare i crostoni, allora tagliate delle fette di pane spesse e irroratele con olio d'oliva extravergine. Mettete sul fuoco un tegame o una bistecchiera in ghisa e fate scaldare. Adagiate sopra le fette di pane e fare abbrustolire. A questo punto, spalmate sui crostoni la crema di radicchio e guarnite con fette di bacon (abbrustolito in padella) e foglioline di timo fresco.
Vi assicuro che sono buonissimi.
Ecco la mia ricetta per la crema
- radicchio rosso (tondo)
- 2 cucchiai di panna liquida da cucina
- 1 cipollotto
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- olio extravergine d'oliva
- sale
Per i crostoni:
- fette di pane anche raffermo
- olio d'oliva extravergine
- fettine di bacon
- timo fresco
Lavate e tagliate finemente il radicchio rosso. Intanto in una padella fate soffriggere l'olio con il cipollotto tagliato a rondelle e fate appassire. Aggiungete il radicchio e fate cuocere per qualche minuto. Sfumate con 1/2 bicchiere di vino bianco. Aggiustate di sale. Fate cuocere ancora un poco e poi aggiungete la panna. Amalgamate il tutto bene. Quando il radicchio sarà morbido e cotto, togliete dal fuoco e trasferite il tutto nel mixer per frullare. Otterrete una crema densa da poter spalmare sui crostini o da usare per condire un risotto.
Se volete preparare i crostoni, allora tagliate delle fette di pane spesse e irroratele con olio d'oliva extravergine. Mettete sul fuoco un tegame o una bistecchiera in ghisa e fate scaldare. Adagiate sopra le fette di pane e fare abbrustolire. A questo punto, spalmate sui crostoni la crema di radicchio e guarnite con fette di bacon (abbrustolito in padella) e foglioline di timo fresco.
Vi assicuro che sono buonissimi.
Un 'idea per il pranzo: Chicche con speck e radicchio
Una ricetta semplice e veloce, per avere un'idea in più a pranzo. Io la preparerò questa sera. Si tratta delle Chicche con speck e radicchio. Vi scrivo la ricetta, così se ne avete voglia, potete prepararla anche voi.
Chissà quante volte, l'avrete già fatta, ma in questa stagione è davvero il piatto ideale per un pranzo o una cena veloce dove non volete rinunciare al gusto delle pasta in un abbinamento che le rende davvero giustizia; in gusto amarognolo del radicchio e quello saporito e croccante dello speck. Insomma un perfetto abbinamento di sapori.
Ecco la mia ricetta:
Ingredienti per 4 persone
- 360 gr di chicche della nonna (ovvero gnocchetti piccoli, ma potete anche scegliere un altro tipo di pasta meno pesante);
- 1 pallina di radicchio rosso;
- 100 gr di speck;
- 1/2 cipolla;
- 1/2 bicchiere di vino bianco;
- olio extravergine d'oliva;
- sale e pepe q.b
- 1 bustina di zafferano (facoltativo)
La preparazione è molto semplice. Per prima cosa lavare e pulite bene le foglie di radicchio, lasciandole per qualche minuto in acqua e bicarbonato. Poi asciugatele su carta assorbente e tagliatele a striscioline molto sottili. Tagliate nello stesso modo anche lo speck. Nel frattempo in una padella piuttosto larga, dove poi farete anche saltare la pasta, aggiungete l'olio, la cipolla tritata e fare soffriggere. Quando la cipolla sarà dorata, aggiungete le fettine sottili di speck e fate rosolare insieme; dopo qualche minuto mettete anche il radicchio. Sfumate ora con il vino bianco e lasciate evaporare.
Intanto, mettete la pentola con l'acqua e il sale per cuocervi la pasta. Se il vostro sugo di radicchio si dovesse asciugare troppo, potete aggiungere qualche mestolo di acqua di cottura della pasta. A bollore buttate dentro le chicche (o quello che preferite) e portate a cottura.
Scolate la pasta e versatela nel preparato di radicchio e speck.
Aggiustate di sale e pepe e fate saltare insieme.
Un tocco in più: io aggiungo anche una bustina di zafferano, che faccio sciogliere in mezzo bicchiere di acqua di cottura della pasta. Poi mentre pasta e sugo si amalgamano insieme, aggiungo il liquido.
Buon appetito
Chissà quante volte, l'avrete già fatta, ma in questa stagione è davvero il piatto ideale per un pranzo o una cena veloce dove non volete rinunciare al gusto delle pasta in un abbinamento che le rende davvero giustizia; in gusto amarognolo del radicchio e quello saporito e croccante dello speck. Insomma un perfetto abbinamento di sapori.
Ecco la mia ricetta:
Ingredienti per 4 persone
- 360 gr di chicche della nonna (ovvero gnocchetti piccoli, ma potete anche scegliere un altro tipo di pasta meno pesante);
- 1 pallina di radicchio rosso;
- 100 gr di speck;
- 1/2 cipolla;
- 1/2 bicchiere di vino bianco;
- olio extravergine d'oliva;
- sale e pepe q.b
- 1 bustina di zafferano (facoltativo)
La preparazione è molto semplice. Per prima cosa lavare e pulite bene le foglie di radicchio, lasciandole per qualche minuto in acqua e bicarbonato. Poi asciugatele su carta assorbente e tagliatele a striscioline molto sottili. Tagliate nello stesso modo anche lo speck. Nel frattempo in una padella piuttosto larga, dove poi farete anche saltare la pasta, aggiungete l'olio, la cipolla tritata e fare soffriggere. Quando la cipolla sarà dorata, aggiungete le fettine sottili di speck e fate rosolare insieme; dopo qualche minuto mettete anche il radicchio. Sfumate ora con il vino bianco e lasciate evaporare.
Intanto, mettete la pentola con l'acqua e il sale per cuocervi la pasta. Se il vostro sugo di radicchio si dovesse asciugare troppo, potete aggiungere qualche mestolo di acqua di cottura della pasta. A bollore buttate dentro le chicche (o quello che preferite) e portate a cottura.
Scolate la pasta e versatela nel preparato di radicchio e speck.
Aggiustate di sale e pepe e fate saltare insieme.
Un tocco in più: io aggiungo anche una bustina di zafferano, che faccio sciogliere in mezzo bicchiere di acqua di cottura della pasta. Poi mentre pasta e sugo si amalgamano insieme, aggiungo il liquido.
Buon appetito
domenica 10 novembre 2013
I NO che aiutano a crescere
Con questo post vorrei ricollegarmi al precedente, dove introducevo l'argomento legato all'adolescenza ed approfondire, facendo una riflessione: quali sono i No che aiutano a crescere?
Innanzitutto diciamo che, noi genitori "moderni" (e mi ci metto dentro anch'io) siamo forse una generazione incapace di dire NO ai nostri figli. Sarà colpa delle tante teorie sull'ascolto attivo, dei nuovi modelli educativi basati sull'empatia, del fatto che abbiamo sempre meno tempo da dedicare ai nostri figli e pertanto ci facciamo perdonare accontentandoli spesso, insomma siamo diventati totalmente permissivi, sposando la teoria del "tutto è permesso" e dimenticandoci che a volte, i NO sono necessari per la stessa crescita dei figli. Vediamo alcune situazioni in cui i NO, sono fondamentali:
1) Da un punto di vista psicologico i divieti rappresentano quei cancelli invalicabili con cui cerchiamo di difendere i nostri figli da pericoli che loro non sono ancora in grado di avvertire. Il NO in questo caso è una sorta di protezione che fanno sentire al sicuro i bambini, anche se nel momento in cui lo diciamo, lui/lei strillerà e scalcerà a più non posso!
2) Il NO, ovvero il divieto di non fare un qualcosa, deve avere una giusta motivazione e non va fatto per ritorsione. Se un bambino fa un qualcosa di sbagliato è giusto punirlo con un NO (per esempio non facendolo giocare con un giocattolo a lui/lei particolarmente caro, oppure vietando l'uso della televisione) ma il nostro NO deve essere finalizzato a quel comportamento che una volta corretto, va premiato. Insomma un "rinforzo" positivo se il suo comportamento migliora.
3) Il NO, come senso di orientamento per i figli. Infatti i bambini/adolescenti che ricevono solo consensi positivi, nessuna regola e tanta libertà di poter fare e disfare, crescono disorientati, senza nessun riferimento, praticamente nel vuoto più assoluto. Questo non permetterà loro di avere una crescita equilibrata ed una giusta maturazione.
4) I NO, come fondamentale palestra di vita. Se davvero vogliamo insegnare ai nostri figli le regole della società in cui viviamo, allora dobbiamo iniziare con l'insegnare loro le regole della famiglia in cui sono inseriti. I NO, sono quindi i limiti oltre i quali non è consentito andare e rappresentano anche il prezzo che dobbiamo pagare per i nostri sbagli, grandi o piccoli che siano. Il bambino, poi adolescente e futuro uomo della società civile, saprà come bisogna vivere, nel rispetto di se stesso e degli altr
i.
Innanzitutto diciamo che, noi genitori "moderni" (e mi ci metto dentro anch'io) siamo forse una generazione incapace di dire NO ai nostri figli. Sarà colpa delle tante teorie sull'ascolto attivo, dei nuovi modelli educativi basati sull'empatia, del fatto che abbiamo sempre meno tempo da dedicare ai nostri figli e pertanto ci facciamo perdonare accontentandoli spesso, insomma siamo diventati totalmente permissivi, sposando la teoria del "tutto è permesso" e dimenticandoci che a volte, i NO sono necessari per la stessa crescita dei figli. Vediamo alcune situazioni in cui i NO, sono fondamentali:
1) Da un punto di vista psicologico i divieti rappresentano quei cancelli invalicabili con cui cerchiamo di difendere i nostri figli da pericoli che loro non sono ancora in grado di avvertire. Il NO in questo caso è una sorta di protezione che fanno sentire al sicuro i bambini, anche se nel momento in cui lo diciamo, lui/lei strillerà e scalcerà a più non posso!
2) Il NO, ovvero il divieto di non fare un qualcosa, deve avere una giusta motivazione e non va fatto per ritorsione. Se un bambino fa un qualcosa di sbagliato è giusto punirlo con un NO (per esempio non facendolo giocare con un giocattolo a lui/lei particolarmente caro, oppure vietando l'uso della televisione) ma il nostro NO deve essere finalizzato a quel comportamento che una volta corretto, va premiato. Insomma un "rinforzo" positivo se il suo comportamento migliora.
3) Il NO, come senso di orientamento per i figli. Infatti i bambini/adolescenti che ricevono solo consensi positivi, nessuna regola e tanta libertà di poter fare e disfare, crescono disorientati, senza nessun riferimento, praticamente nel vuoto più assoluto. Questo non permetterà loro di avere una crescita equilibrata ed una giusta maturazione.
4) I NO, come fondamentale palestra di vita. Se davvero vogliamo insegnare ai nostri figli le regole della società in cui viviamo, allora dobbiamo iniziare con l'insegnare loro le regole della famiglia in cui sono inseriti. I NO, sono quindi i limiti oltre i quali non è consentito andare e rappresentano anche il prezzo che dobbiamo pagare per i nostri sbagli, grandi o piccoli che siano. Il bambino, poi adolescente e futuro uomo della società civile, saprà come bisogna vivere, nel rispetto di se stesso e degli altr
i.
sabato 9 novembre 2013
Genitori e figli adolescenti: come comportarsi?
Ho deciso di scrivere questo post, in seguito alle tante vicende di cronaca che sempre più spesso vedono coinvolti giovani adolescenti e a tale proposito, vorrei fare un'analisi di quello che secondo me, è il punto focale della situazione, ovvero l'adolescenza: un cammino difficile e pieno di problematiche.
A questo proposito, senza voler scendere in dettagli psicoanalitici, vorrei solo esprimere alcuni consigli su come gestire il rapporto con i figli adolescenti.
Partiamo dicendo che l'adolescenza è una fase particolare della crescita nel quale il figli - dapprima timidi e a volte introversi - diventano all'improvviso scontrosi, ribelli, incomprensibili. Tutto ciò genera inevitabilmente dei forti conflitti, soprattutto generazionali. Perché, per quanto ogni genitore si possa dire moderno ed al passo con i tempi, resta pur sempre lontano da quel mondo, non più bambino e nemmeno adulto che il figlio/a sta vivendo. Infatti, in questo periodo i ragazzi sentono di non essere più bambini (il primo segnale è il corpo che cambia) ma non sono nemmeno degli adulti, per cui vivono come in una specie di "limbo" alla ricerca della loro identità. La voglia di diventare grande, la ricerca di una maggiore autonomia e libertà, è solo uno dei tanti conflitti che nascono con i genitori. A tutto ciò, si aggiunge il fatto che non hanno la piena maturità e coscienza di ciò che sta accadendo e quindi, gli adolescenti, sono soliti commettere errori, pur non intenzionali.
Ma come occorre comportarsi con loro? Purtroppo non esiste una regola fissa, che possa essere sempre seguita alla lettera e garantire dei risultati. Si possono, tuttavia, mettere in atto alcuni tentativi, al fine di migliorare il rapporto fra genitori-figli e di stabilire un clima sereno in famiglia.
Quello che mi sento di consigliare è di evitare l'autorità quanto piuttosto favorire un clima di autorevolezza. Ciò significa che è inutile imporre ad un figlio adolescente delle regole senza un margine di trattativa (tipo: qui si fa come dico io!) perché potremo rischiare o di rendere nostro figlio "ubbidiente" ma senza nessuna consapevolezza (in pratica un automa) o peggio ottenere da lui l'effetto contrario, ovvero stimolare ancora di più la sua ostilità, ribellione e rabbia.
Tuttavia nemmeno un atteggiamento troppo accondiscendente può andare bene, perchè in tal caso il figlio crede di poter vincere sempre, senza nessuna fatica o senza merito e tenderà a fare sempre così anche da adulto. Inoltre non giungerà mai ad avere un giusto grado di maturazione e responsabilità, credendo che nella vita tutto gli è dovuto.
Ricordatevi sempre che la troppa libertà senza regole fa male, ma le troppe regole, divieti e paletti non permettono ai giovani di crescere, di fare le loro esperienza, i loro sbagli e di imparare da questi.
Il giusto compromesso è una via di mezzo, ovvero motivare i nostri figli a "mettersi in gioco" se davvero vogliono qualcosa. Insegnare ai ragazzi lottare per i loro diritti e a rispettare le regole e i doveri.
E' importante stabilire delle regole, frutto di trattative e compromessi maturi (ma pur sempre legati all'età dell'adolescente) che vanno comunque rispettate, da ambo le parti.
Lasciate che i vostri figli crescano, anche commettendo degli errori; date loro la giusta libertà per imparare conoscere la vita ad li fuori della protezione di mamma e papà, ma siate pur sempre la loro ombra invisibile, pronti ad intervenire nel momento del bisogno.
Gli adolescenti credono di essere già adulti ma hanno ancora un terribile bisogno di protezione, soprattutto in una società, piena di pericoli, come quella in cui stiamo vivendo.
In sintesi: sappiate dire un NO secco e deciso quando si tratta di proteggere l'adolescente da quei pericoli che lui non percepisce; affiancatelo nelle scelte importanti che deve fare, senza sostituirvi alla sua volontà ma pronti ad esserci nel momento del bisogno e infine imparate a dire SI, quando è necessario incoraggiarlo ad assumere decisioni che lo faranno crescere.
Un genitore dovrebbe essere in grado di fare tutte e tre queste cose.
A questo proposito, senza voler scendere in dettagli psicoanalitici, vorrei solo esprimere alcuni consigli su come gestire il rapporto con i figli adolescenti.
Partiamo dicendo che l'adolescenza è una fase particolare della crescita nel quale il figli - dapprima timidi e a volte introversi - diventano all'improvviso scontrosi, ribelli, incomprensibili. Tutto ciò genera inevitabilmente dei forti conflitti, soprattutto generazionali. Perché, per quanto ogni genitore si possa dire moderno ed al passo con i tempi, resta pur sempre lontano da quel mondo, non più bambino e nemmeno adulto che il figlio/a sta vivendo. Infatti, in questo periodo i ragazzi sentono di non essere più bambini (il primo segnale è il corpo che cambia) ma non sono nemmeno degli adulti, per cui vivono come in una specie di "limbo" alla ricerca della loro identità. La voglia di diventare grande, la ricerca di una maggiore autonomia e libertà, è solo uno dei tanti conflitti che nascono con i genitori. A tutto ciò, si aggiunge il fatto che non hanno la piena maturità e coscienza di ciò che sta accadendo e quindi, gli adolescenti, sono soliti commettere errori, pur non intenzionali.
Ma come occorre comportarsi con loro? Purtroppo non esiste una regola fissa, che possa essere sempre seguita alla lettera e garantire dei risultati. Si possono, tuttavia, mettere in atto alcuni tentativi, al fine di migliorare il rapporto fra genitori-figli e di stabilire un clima sereno in famiglia.
Quello che mi sento di consigliare è di evitare l'autorità quanto piuttosto favorire un clima di autorevolezza. Ciò significa che è inutile imporre ad un figlio adolescente delle regole senza un margine di trattativa (tipo: qui si fa come dico io!) perché potremo rischiare o di rendere nostro figlio "ubbidiente" ma senza nessuna consapevolezza (in pratica un automa) o peggio ottenere da lui l'effetto contrario, ovvero stimolare ancora di più la sua ostilità, ribellione e rabbia.
Tuttavia nemmeno un atteggiamento troppo accondiscendente può andare bene, perchè in tal caso il figlio crede di poter vincere sempre, senza nessuna fatica o senza merito e tenderà a fare sempre così anche da adulto. Inoltre non giungerà mai ad avere un giusto grado di maturazione e responsabilità, credendo che nella vita tutto gli è dovuto.
Ricordatevi sempre che la troppa libertà senza regole fa male, ma le troppe regole, divieti e paletti non permettono ai giovani di crescere, di fare le loro esperienza, i loro sbagli e di imparare da questi.
Il giusto compromesso è una via di mezzo, ovvero motivare i nostri figli a "mettersi in gioco" se davvero vogliono qualcosa. Insegnare ai ragazzi lottare per i loro diritti e a rispettare le regole e i doveri.
E' importante stabilire delle regole, frutto di trattative e compromessi maturi (ma pur sempre legati all'età dell'adolescente) che vanno comunque rispettate, da ambo le parti.
Lasciate che i vostri figli crescano, anche commettendo degli errori; date loro la giusta libertà per imparare conoscere la vita ad li fuori della protezione di mamma e papà, ma siate pur sempre la loro ombra invisibile, pronti ad intervenire nel momento del bisogno.
Gli adolescenti credono di essere già adulti ma hanno ancora un terribile bisogno di protezione, soprattutto in una società, piena di pericoli, come quella in cui stiamo vivendo.
In sintesi: sappiate dire un NO secco e deciso quando si tratta di proteggere l'adolescente da quei pericoli che lui non percepisce; affiancatelo nelle scelte importanti che deve fare, senza sostituirvi alla sua volontà ma pronti ad esserci nel momento del bisogno e infine imparate a dire SI, quando è necessario incoraggiarlo ad assumere decisioni che lo faranno crescere.
Un genitore dovrebbe essere in grado di fare tutte e tre queste cose.
venerdì 8 novembre 2013
Una dolce colazione: cornetti alle mele
Un' idea per sorprendere i vostri bambini a colazione: preparate dei semplicissimi ma gustosi cornetti di sfoglia con ripieno alle mele e di sicuro, la mattina inizierà con un sorriso. La ricetta è molto facile da preparare e potrete farla poco prima della colazione, oppure anche la sera prima. Tuttavia la sfoglia è particolarmente buona se mangiata croccante.
Eccovi la mia ricetta per 8 cornetti:
- 1 rotolo di pasta sfoglia (rotondo)
- 1-2 mele verdi (oppure la qualità stark)
- mezzo limone (il succo)
- 1 cucchiai di zucchero di canna
- 15 gr di burro
- 1 rosso d'uovo (per spennellare)
- zucchero a velo q.b
Per prima cosa lavate, pulite e tagliate a cubetti le mele. Mettetele in un piatto con il succo del limone.
Nel frattempo in un tegame fate rosolare il burro e aggiungetevi le mele. Dopo alcuni minuti, aggiungete un bicchierino di succo di mele (oppure un pò di liquido ottenuto dalle mele macerate nel limone). Quando le mele vi sembreranno cotte ma ancora intere (non devono diventare molli), spegnete il fuoco e aggiungete il cucchiaio di zucchero di canna (colmo). Mescolate insieme e poi lasciate raffreddare.
Intanto srotolate la pasta sfoglia e stendetela leggermente con un matterello (mettete un po di farina). Tagliate la pasta sfoglia, con una rotella tagliapasta, ricavandone 8 triangolini.
A questo punto prendete ogni triangolino e mettetevi al centro una parte del composto di mele che avete preparato. Arrotolate partendo dal lato più grande fino ad arrivare alla punta, creando quindi un cornetto a mezza luna. Chiudete bene i bordi e spennellate con l'uovo; in alternativa potete usare il latte.
Infornate su una lastra con carta da forno, per circa 15-20 minuti a 180°.
Spolverate con zucchero a velo e servite.
Eccovi la mia ricetta per 8 cornetti:
- 1 rotolo di pasta sfoglia (rotondo)
- 1-2 mele verdi (oppure la qualità stark)
- mezzo limone (il succo)
- 1 cucchiai di zucchero di canna
- 15 gr di burro
- 1 rosso d'uovo (per spennellare)
- zucchero a velo q.b
Per prima cosa lavate, pulite e tagliate a cubetti le mele. Mettetele in un piatto con il succo del limone.
Nel frattempo in un tegame fate rosolare il burro e aggiungetevi le mele. Dopo alcuni minuti, aggiungete un bicchierino di succo di mele (oppure un pò di liquido ottenuto dalle mele macerate nel limone). Quando le mele vi sembreranno cotte ma ancora intere (non devono diventare molli), spegnete il fuoco e aggiungete il cucchiaio di zucchero di canna (colmo). Mescolate insieme e poi lasciate raffreddare.
Intanto srotolate la pasta sfoglia e stendetela leggermente con un matterello (mettete un po di farina). Tagliate la pasta sfoglia, con una rotella tagliapasta, ricavandone 8 triangolini.
A questo punto prendete ogni triangolino e mettetevi al centro una parte del composto di mele che avete preparato. Arrotolate partendo dal lato più grande fino ad arrivare alla punta, creando quindi un cornetto a mezza luna. Chiudete bene i bordi e spennellate con l'uovo; in alternativa potete usare il latte.
Infornate su una lastra con carta da forno, per circa 15-20 minuti a 180°.
Spolverate con zucchero a velo e servite.
La tendenza per i capelli quest'inverno: come portarli?
Un post dedicato sicuramente alle mie amiche: quale sarà la tendenza per i capelli quest'inverno? Si sa che noi donne abbiamo un rapporto particolare con i nostri capelli; li amiamo ed li odiamo allo stesso tempo, li vorremo sempre in ordine ma poi non abbiamo il coraggio di tagliarli.
Insomma un vero stress, ad ogni shampoo, messa in piega e colore.
Ma come saranno le tendenze autunno-inverno 2013/14?
Adesso si spiego cosa vedremo in giro....e in testa:
Partiamo dalle colorazioni; il Castano è sempre il protagonista assoluto, con le sue sfumature di caffè, nocciola, cacao e mogano; gettonato anche il biondo (intramontabile) dalle tinte miele, cenere, e sfumature varie (da evitare il biondo platinato!). Un compromesso tra i due colori è sicuramente il rosso nelle sue sfumature tendenzialmente calde (non il rosso acceso) tipo il rame.
Assolutamente "fuori" tendenza sono i nero corvino, blu notte, rosso fuoco e come già detto biondo acceso. Vanno bene i colpi di sole (o di luce) ma con striature sottili e colori caldi e morbidi.
Insomma, per quest'inverno il viso dovrà essere contornato di luce e colore ma tenue; un colore che dovrà solo ammorbidire i lineamenti e non evidenziarli.
E per i tagli? Molto di moda le sfilature soft e le linee pari, con frange arrotondate intorno al viso.
Ritornano di moda le trecce, che regalano non solo acconciature sbarazzine per le giovanissime, ma conferiscono anche quel delicato gusto retrò, che a volte non guasta.
Ed infine una parola a favore dell' Ombre Hair, che è stato il protagonista indiscusso di quest'estate e che ritorna in voga ma con uno stacco di colore fra le punte e le radici molto meno netto.
Buona acconciatura a tutte.....
Insomma un vero stress, ad ogni shampoo, messa in piega e colore.
Ma come saranno le tendenze autunno-inverno 2013/14?
Adesso si spiego cosa vedremo in giro....e in testa:
Partiamo dalle colorazioni; il Castano è sempre il protagonista assoluto, con le sue sfumature di caffè, nocciola, cacao e mogano; gettonato anche il biondo (intramontabile) dalle tinte miele, cenere, e sfumature varie (da evitare il biondo platinato!). Un compromesso tra i due colori è sicuramente il rosso nelle sue sfumature tendenzialmente calde (non il rosso acceso) tipo il rame.
Assolutamente "fuori" tendenza sono i nero corvino, blu notte, rosso fuoco e come già detto biondo acceso. Vanno bene i colpi di sole (o di luce) ma con striature sottili e colori caldi e morbidi.
Insomma, per quest'inverno il viso dovrà essere contornato di luce e colore ma tenue; un colore che dovrà solo ammorbidire i lineamenti e non evidenziarli.
E per i tagli? Molto di moda le sfilature soft e le linee pari, con frange arrotondate intorno al viso.
Ritornano di moda le trecce, che regalano non solo acconciature sbarazzine per le giovanissime, ma conferiscono anche quel delicato gusto retrò, che a volte non guasta.
Ed infine una parola a favore dell' Ombre Hair, che è stato il protagonista indiscusso di quest'estate e che ritorna in voga ma con uno stacco di colore fra le punte e le radici molto meno netto.
Buona acconciatura a tutte.....
Iscriviti a:
Post (Atom)